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Val Bregaglia

La Val Bregaglia unisce l’Italia con l’Engadina. È conosciuta in tutto il mondo per le magnifiche montagne da scalare, ma offre pure una vasta gamma di passeggiate e escursioni adatte a tutti.

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Dintorni

La Val Bregaglia è una delle quattro Valli dei Grigioni Italiano. Unisce il sud al nord, l'Engadina con il lago di Como. La parte svizzera della valle misura 26 Km.

Castasegna, il primo paese dopo la frontiera italiana si trova ad un'altezza di 696 m, Maloja, invece è a 1815 m d'altezza; dunque c'è un dislivello di 1100 m su una distanza di 26 Km. Questa particolarità ci permette di avere una grande diversità di clima e di vegetazione in un tratto relativamente breve. Nella parte superiore della Valle abbiamo infatti una tipica vegetazione alpina, con larici, abete rosso, pino cembro e rododendri. Nella parte inferiore invece predominano gli alberi di frutta e di latifoglie. Famoso è il castagneto di Castasegna. A Castasegna matura pure l'uva.

La Bregaglia è una valle abbastanza stretta, con delle imponenti montagne in granito, conosciute ed apprezzate dagli alpinisti di tutto il mondo. In estate è ben soleggiata, ma d'inverno una buona parte del fondovalle rimane all'ombra per diversi mesi. I turisti apprezzano la Bregaglia perché offre una vasta scelta di passeggiate, escursioni, gite in alta montagna e arrampicate, molte di queste adatte a famiglie con bambini o ad anziani, altre per persone con esperienza d'alta montagna , altre ancora per alpinisti esperti, in tutti i gradi di difficoltà. Un altro vantaggio è che la Val Bregaglia, pur possedendo delle comode strutture alberghiere non è turisticamente sovraffollata, come l'Engadina.

Geograficamente la Bregaglia è una via di transito tra la Lombardia e il resto dell'Europa. Questo fatto ha caratterizzato la storia e il destino della Valle e dei suoi abitanti attraverso i secoli. I nostri passi, il Maloja e il Settimo erano conosciuti fin dal tempo dei Romani. Infatti si possono vedere ancora oggi le tracce del loro passaggio. Nel 16. e 17. secolo, il commercio attraverso la Bregaglia era molto fiorente. I Bregagliotti, grazie a questo commercio e alla dominanza sulla Valtellina, erano diventati molto ricchi; di questa ricchezza sono testimoni le grandi belle case e i palazzi dell'epoca. Nel 16. secolo arrivò in Bregaglia la riforma con i riformatori Maturo e Vergerio. I riformatori non portarono solo la riforma in Valle, ma aprirono delle scuole nella loro lingua materna, l'italiano, così l'italiano diventò lingua ufficiale della Valle, e così è rimasto fino ad oggi. Tra noi parliamo un dialetto, il "bargaiot" che è un miscuglio tra italiano e romancio, con diverse parole d'origine tedesca.

Il 1. gennaio 2010 i cinque comuni della Vale si sono uniti in un unico comune “Bregaglia”. Gli abitanti attualmente sono circa 1500. Molti lavorano in Engadina, altri sono impiegati presso le centrali idroelettriche, altri ancora lavorano per il turismo e in piccole industrie, per lo più di carattere familiare. Altri sono impiegati statali o cantonali e in tutti i villaggi ci sono pure alcune famiglie di agricoltori. Oltre che per le sue montagne, la Bregaglia è conosciuta in tutto il mondo per i grandi artisti, pittori e scultori. Basti pensare ai Giacometti, Alberto, Giovanni, Augusto, Diego, tutti di fama mondiale. Pure il grande pittore Giovanni Segantini ha soggiornato a lungo in Bregaglia ed è sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero di Maloja. Nel museo valligiano, la Ciäsa Granda a Stampa, si possono ammirare diverse opere dei Giacometti e del pittore Varlin che ha abitato a Bondo. Il museo è molto ben curato e offre un ampio sguardo sulla fauna, la flora e la geologia/mineralogia della regione. Vengono pure illustrati diversi aspetti della vita locale del secolo scorso.

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